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Restare uguali è comodo… cambiare è vivere!

Il cambiamento non bussa due volte!

Cos’è la stanchezza di febbraio?
La stanchezza di febbraio è una condizione comune legata al cambio stagionale, alla ridotta esposizione alla luce naturale e al bisogno di depurazione dell’organismo dopo i mesi invernali.

Stanco? No, oggi no. Cuore di febbraio

“Il grande lavoro inizia. Febbraio decifra, scava il passaggio. Rende percepibili i primi segni della primavera. La pozzanghera vuole farsi cielo, l’albero vuole farsi poesia. Nella pupilla dei bucaneve si leggono i primi messaggi di luce.” [Fabrizio Caramagna]

Stanchezza di febbraio: perché ci sentiamo più affaticati

Anno bisestile il 2024. Al di là delle varie credenze sull’anno bisestile, il dato di fatto è che quest’anno febbraio termina il 29, un giorno in più, scandito ancora dal freddo invernale ma con lo sguardo già rivolto alla prossima primavera, come definisce meravigliosamente Caramagna, nella sua frase scelta come incipit di questo articolo.

Coriandoli al posto di fiocchi di neve, cuori e cioccolatini che scaldano il cuore, raggi di sole attraversano l’aria fresca…ma il senso di stanchezza persistente ancora condiziona il nostro benessere generale. Strategie ne abbiamo?

Energia naturale a febbraio: il ruolo dell’alimentazione

Yes, a partire da una colazione ricca di nutrienti. NUTRIENTI, non alimenti. Possiamo scegliere cereali integrali, frutta fresca e proteine magre per una iniezione di energia a lungo rilascio, per affrontare la prima parte della giornata senza cali di zucchero improvvisi a metà mattina con relativi picchi glicemici e oscillazioni metaboliche non troppo funzionali all’organismo, come quando si scelgono cibi ad alto contenuto di zuccheri aggiunti.

Nel caso di attacchi di fame o languori, comunque, cerchiamo di scegliere consapevolmente gli snack per alleggerire il senso di fame, preferendo quelli bilanciati e più salutari per mantenere stabili i livelli di zucchero nel sangue. Frutta secca, yogurt greco o verdure crude con hummus sono opzioni che offrono un sostegno energetico senza appesantire.

Luce naturale, vitamina D e umore: un equilibrio vitale

Sfruttiamo la luce naturale. Ancora le giornate sono corte e l’umore è influenzato da questo, ma la bella notizia è che i minuti di luce stanno aumentando!

Cerchiamo di trascorrere più tempo possibile all’aperto durante le ore di luce del giorno per favorire la produzione di vitamina D, che svolge un ruolo chiave nel mantenere alti i livelli di energia e migliorare l’umore. La luce svolge un ruolo fondamentale sull’energia vitale, il tempo trascorso alla luce naturale influisce sull’equilibrio, sul ritmo circadiano fisiologico, su una minore incidenza di ansia e depressione, sul sonno più rigenerante e regolare con una conseguente tendenza ad alzarsi prima e meglio la mattina.

Uno sguardo più ottimista alla vita, insomma.

Approfondisci il legame tra luce naturale, umore ed energia leggendo questo contributo autorevole sul *ruolo della vitamina D nel benessere pubblicato dalla Harvard T.H. Chan School of Public Health.

Febbraio come mese di purificazione secondo la natura

Fin dall’antichità febbraio è il cosiddetto mese della purificazione. Non a caso, i Celti celebravano in questo periodo la festa celtica di Imbolc, dedicata alla luce rinascente e al rinnovamento energetico. I Celti, proprio all’inizio di febbraio celebravano la festa dedicata alla luce rinascente, Imbolc, una celebrazione che ruota attorno alla purificazione, l’attuale Candelora.

Immaginate l’atmosfera magica di quei tempi durante i rituali di purificazione in cui enormi falò venivano accesi per riscaldare la terra e dare più forza al sole, invitandolo a irradiare con ancora più intensità; venivano confezionate anche gallette di frumento che ricordavano la forma e il colore del sole, per assicurare la prosperità dei raccolti. Un rito propiziatorio energico e potente per lasciarsi alle spalle le energie pesanti dell’inverno e prepararsi per la rinascita imminente.

La saggezza e consapevolezza nell’ascoltare la Natura portava gli antichi popoli ad assecondare i ritmi della Grande Madre, sapendo che le azioni terrene potevano influenzare il futuro dell’ambiente e del corpo, partendo dall’assunto che il nostro corpo è un riflesso in miniatura dell’universo e ne manifesta le stesse caratteristiche. «Come sopra, così sotto», come insegna la filosofia ermetica, siamo esseri facenti parte del Macrocosmo naturale, entriamo in frequenza vibrazionale con esso.

Febbre e depurazione: il linguaggio intelligente del corpo

Il nostro organismo proprio a febbraio, dunque, necessita di una purificazione del sangue e della linfa, specie se durante l’inverno abbiamo fatto un uso spropositato di medicinali e/o di uno stile di vita poco adeguato.

Curiosità: la febbre ha la stessa radice etimologica di febbraio. Che c’entra? Beh, pensate a febbraio quanto possano risultare frequenti le febbri che non vanno spente, magari modulate in modo naturale, con omeopatici adeguati e oli essenziali. La febbre non è una patologia, ma un’alleata! L’alta temperatura rende inospitale l’ambiente per virus patogeni e batteri, brucia tossine, depura, è il meccanismo naturale di difesa immunitaria più efficace, oltre ad essere stimolo per l’aumento della produzione di globuli bianchi e quindi delle difese immunitarie in generale.

Idratazione, ascolto del corpo e micro-pause rigenerative

Ah, ovviamente non sottovalutiamo l’importanza dell’idratazione, bere acqua a temperatura ambiente e in modo regolare, oltre a prevenire la disidratazione e la conseguente sensazione di stanchezza, mantiene l’equilibrio elettrolitico che contribuisce a regolare la temperatura del corpo e a controllare la pressione sanguigna.

Usiamo un approccio di ascolto ai segnali del nostro corpo, durante piccole, micro pause nella giornata, qualche minuto di riflessione consapevole, o meditazione, un po’ di stretching alla scrivania o una breve passeggiata per sgranchire le gambe, stimolare la circolazione e di conseguenza ridurre la sensazione di stanchezza mentale.

Rigenerarsi a casa: rituali semplici per il benessere quotidiano

Ancora meglio mantenere una routine di attività fisica regolare, senza strafare e in orari non troppo prossimi all’ora di coricarsi; per poter beneficiare di un sonno di qualità possiamo ritagliarci un’oasi di pace dentro le mura di casa, come un bagno in stile zen, essenziale, ripulito dal superfluo grazie ad un bel decluttering.

Basta anche qualche richiamo in mood, come una pianta di bambù, un cristallo, ciotole d’acqua con petali profumati e un paio di candele per ottenere un’atmosfera rilassante e corroborante, l’occasione per dedicarci uno spazio in cui depurarci dallo smog e dalle tossine, entrando in contatto con noi stessi, aprirci al rinnovamento e rigenerarci ogni giorno.

Se senti il bisogno di andare più a fondo e comprendere quali abitudini, ritmi o carenze stanno influenzando la tua energia, un percorso di benessere personalizzato può aiutarti a ritrovare equilibrio, lucidità e vitalità in modo naturale.

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