E dimmi che cosa vedi
Quando ripensi al domani
Quali domande? Quante risposte?”

Sogni Appesi

Dal testo di questo brano di Ultimo, giovane cantautore da poco apparso sulle giostre di Sanremo, si dipana tutta una serie di pensieri sui sogni, tutti quei sogni che ancora non si sono concretizzati ma rimangono sospesi tra quello che si è ora e quello che si vorrebbe essere.Il divario si potrebbe colmare in un attimo eppure…più facile dirsi che a farsi.Lasciare i sogni nel cassetto e scegliere di “essere realistici” è la strada più frequentemente percorsa sulla via della mediocrità.

Essere realistici rispetto a cosa? Non sarà come dire “accontentarsi”? Perché a volte è così difficile sognare, lasciare che l’immaginazione possa creare possibili scenari che solo la nostra paura di non farcela può cancellare? O il timore di non essere all’altezza, di non trovare risorse, di rischiare, di ricevere un no, di fallire anche. E lì si innesca la pesantezza insopportabile di poter essere giudicati, criticati…Eppure, come ci ricorda D. Waitley,autore di The Psychology of Winning ,<<Ci sono sempre due scelte nella vita: accettare le condizioni in cui viviamo o assumersi la responsabilità di cambiarle>>.

La responsabilità di cambiarle. Sì perchè dal momento che si fanno azioni in direzione dei nostri sogni, si alza l’asticella del possibile, si evidenzia in concreto l’esistenza di un sogno realizzato. Diventa così non solo un fattore personale, generare un cambiamento può impattare anche su altre persone, si crea un precedente proattivo, generatore di altre opportunità. Siamo interconnessi e possiamo creare un effetto domino, di stimolo anche per altri che ancora vivono i loro sogni latenti…appesi, appunto.

C’è una sorta di potere mistico intrinseco nel prendere una decisione …invece di sentirsi condizionati dalle circostanze in cui ci si trova, si può cominciare con ciò che si ha, semplicemente si può scegliere di accettare quello che succederà, chi si diventerà, come si riuscirà a farcela.

Da un’intervista a Will Smith di qualche tempo fa mi riporto la sua ferma convinzione su questo concetto della decisione, secondo Will una volta che hai scelto e deciso, le meccaniche dell’Universo funzionano in modo da accordarsi a nostro favore, sempre. Forse c’è anche una contaminazione del pensiero di Paulo Choelo in “L’Alchimista” in questa riflessione…
“..l‘Anima del Mondo è alimentata dalla felicità degli uomini. O dall’infelicità, dall’invidia, dalla gelosia. Realizzare la propria Leggenda Personale è il solo dovere degli uomini. Tutto è una sola cosa. E quando desideri qualcosa, tutto l’Universo cospira affinché tu realizzi il tuo desiderio.

Quando si è preso il coraggio di prendersi la responsabilità del fatto che non sono tanto le parole a determinare i risultati ma le azioni, il focus è sulla crescita e man mano le cose iniziano ad accadere, ci si sente più forti e si sale la spirale virtuosa per cui tutto magicamente si allinea e diventa chiaro come procedere, arrivano opportunità inaspettate.

Si può chiamare fortuna. O coerenza cuore/cervello. Sei completamente allineato nei pensieri e nelle emozioni, a livello psicologico, biologico ed energetico, ciò che è meglio per te accade. In un qualche modo lo attrai a te.

I nostri pensieri si concretizzano, diventano cose reali. I nostri pensieri, i nostri sentimenti, i nostri sogni, le nostre idee si materializzano nell’universo. Siamo creatori per Natura, nei secoli si era sopita questa consapevolezza ma ora si sta risvegliando, sempre di più. Desiderare in una accezione latina significa provenire dalle stelle, ecco perché siamo in grado di realizzare ciò che immaginiamo, impegnandoci fino in fondo, seriamente, nel fare i passi necessari per ottenerlo, possiamo ritrovare e credere nella nostra capacità di canalizzare tutte le energie verso un oggetto stimato centrale per noi. È una sorta di spinta che esercitiamo sull’Universo per la realizzazione di quell’idea, creiamo qualcosa di nuovo, innovativo, in ogni campo, a maggior ragione in campo imprenditoriale.

I sogni, i desideri possono rappresentare il propulsore che ci fa uscire da vecchi paradigmi, sistemi ormai stantii, parcheggiati nella zona di comfort che molto spesso invece è una palude, acqua stagnante dove manca l’ossigeno.

A volte un visionario, magari un imprenditore! che parte da un’esigenza personale, esce dalla palude e con il coraggio di realizzare ciò che ha in mente, crede in se stesso e nella sua squadra e fa nascere situazioni nuove, cariche di una nuova energia, situazioni magnetiche per chi è pronto, aperto, “fortunato” per trovarsi nel posto giusto al momento giusto…ed ecco che un incontro può diventare una fucina di idee, dove si possono abbozzare nuovi progetti insieme ma anche forgiare collaborazioni fra le persone, prendere ispirazione per creare e realizzare i sogni di tanti…

Come ricorda il Founder e Chief Visionary Officer di BNI, il Dr. Ivan Misner: “Sogna in grande. Hai il coraggio di sognare? Se è così, sei una persona orientata ai risultati. Sogna in grande per aiutarti a trasformare la tua vita, sia personale che professionale, e contribuire a rendere il mondo un posto migliore”.

E dimmi che cosa vedi
Quando ripensi al domani
Quali domande? Quante risposte?”

Gli Autori

edgarda brigliadori metamorphosya lafilosofiadelcambiamento

Edgarda Brigliadori

Invecchiare era ieri, il futuro è gia qui!